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ProgettoDolcidonnedistoria

Le donne della storia, la Reggia di Caserta e l’amore per il gusto della Maestra Artigiana Anna Chiavazzo si uniscono nella nuova collezione di cioccolatini
Dolci Donne di Storia “gustosi profili di storia&donne” che ha ricevuto il prestigioso Marchio di Eccellenza della Reggia di Caserta.

Il progetto gastronomico nasce dal desiderio di convertire una materia nobile come il cioccolato in una sensazione da percepire attraverso il gusto. Un percorso emozionale che dal palato ci arricchisce culturalmente, grazie ad un’idea di Anna Chiavazzo, con la collaborazione di Rossana di Poce, critica d’arte e giornalista del patrimonio artistico e culturale campano. La base del cioccolato è stata fornita da Domori (gruppo Illy caffè) riferimento internazionale nel mondo del cioccolato gourmet, mentre il ripieno di ganache svelerà la personalità più nascosta di ogni singola figura femminile scelta, attraverso i prodotti fortemente legati al territorio: Zafferano di Pietravairano, Malvarosa del Giardino Inglese della Reggia di Caserta e Arance amare e rose.
Questo è l’inizio di un lungo percorso che coniuga ricerca gastronoma di altissima pasticceria, eccellenza campana e cultura, non dimenticando l’impegno civile e la passione con cui è possibile combattere attraverso il proprio lavoro l’ondata di violenza storica contro le donne a cui si assiste negli ultimi tempi. Talvolta le guerre si vincono con la dolcezza, arma femminile per eccellenza, è questo il nostro convincimento: il lavoro nobilita la donna, e la società intera con l’esempio.


ZafferanoMaria Amalia

Moglie di Carlo III di Spagna, a lui destinata a 13 anni, madre di 13 figli. Donna coltissima, cresciuta tra Desda e Varsavia, regina consorte di Napoli e Sicilia dal 1738 al 1759, e poi di Spagna. Assisté alla posa della prima pietra della Reggia di Caserta. Brava amazzone, amava la caccia col falco insieme al marito, e condivideva la passione dell’arte con la suocera, Elisabetta Farnese. Filo-inglese a Napoli, vero punto di riferimento per la politica interna, la lascerà il 16 ottobre 1759 per la Spagna. Una vera passione per la porcellana: a Capodimonte in quel salottino celeberrimo proveniente dalla Reggia di Portici. Non si rassegnò mai a perdere Napoli: “per la sua situazione, vista, ed allegria è unica al mondo”. Rimpiangeva il “piccolo Regno” per i grandi spazi fino alle Indie della Spagna, e fumava i sigari cubani con grande imbarazzo della corte spagnola. Tabacco e cioccolato, in omaggio a Maria Amalia.

Rossana Di Poce:
Archeologa e giornalista. Con una insana passione per il bello, l’arte, la narrazione.


RosolioMaria Carolina

Personalità forte, creatrice del giardino inglese, figura emblema della Reggia di Caserta. Passata alla storia come donna crudele e reazionaria, Maria Carolina d’Asburgo fu, nei primi venti anni di regno, un’abile sovrana attenta alle idee dei Lumi, amica della Massoneria e degli intellettuali che ne facevano parte. Colta, appassionata di arte, ottima disegnatrice e cultrice della grande musica, fu la tredicesima dei figli di Maria Teresa d’Austria e dell’imperatore Francesco I. Dopo aver compiuto sedici anni, sposò Ferdinando IV di Borbone, per scelta genitoriale, con l’obiettivo di suggellare un’alleanza tra Austria e Spagna. Ebbe diciotto figli e, dopo la nascita del primogenito maschio, divenne regina consorte di Napoli e Sicilia. A lei si deve il Codice delle leggi leuciane che sancì nella Colonia reale di San Leucio l’uguaglianza tra donne e uomini. Dopo l’arrivo delle truppe napoleoniche a Napoli, fu deposta e morì in esilio a Vienna.

Nadia Verdile:
Giornalista, storica delle donne, vive di scuola. Segni particolari: ottimista di natura, intollerante verso stereotipi e pregiudizi.


MalvarosaLady Hamilton

La bellissima Emma Hart, il cui vero nome era Amy Lyons, nacque in Inghilterra il 26 aprile del 1765 in un villaggio del Cheshire e morì il 15 gennaio del 1815 a Calais in Normandia. Conosciuta e ricordata dalla storia come l’amante dell’ammiraglio inglese Horatio Nelson, sposò nel 1791 l’ambasciatore plenipotenziario inglese nel Regno di Napoli Sir William Hamilton. Grazie all’ambasciatore lady Hamilton frequentò la corte dei Borbone e l’aristocrazia napoletana diventando intima amica della regina di Napoli Maria Carolina d’Asburgo. Riuscì a conquistare tutti, anche lo scrittore e poeta tedesco J.W. Goethe durante il suo soggiorno napoletano con quelle che allora venivano chiamate attitudes e che oggi definiremmo performances. Emma faceva rivivere alcune figure espressione della mitologia e della storia antica con gesti e posizioni plastiche. La bellezza di Emma fu immortalata da alcuni dei più grandi pittori del tempo.

Addolorata Ines Peduto:
Per tutti Dolores, si definisce una giardiniera errante. Biologa, lavora come tecnica esperta di botanica e del verde storico.